LA NEO-LINGUA

E’ stato ORWELL ad accorgersene  e a farlo sapere . Le parole , i sostantivi , gli aggettivi , frasi intere possono “mentire” fino a significare il contrario di cio’ che affermano.  ricordiamo per tutte  PRAWDA  che con ghigno cinico, con macabro senso dell’umorismo, e’ stato per settant’anni il piu’ grande quotidiano di giornaliere menzogne. Ma, di certo con minore grandezza .possiamo anche noi , qui tra il lago e la Brianza, osservare i “lugubri giochetti” della NEO-LINGUA.

Penso alla mia giovinezza quando nel centro di Lecco ,poco sotto la stazione ferroviaria, viveva ancora una Grande villa dell’800 con enorme cancello in ferro battuto che custodiva un  parco di pini e  noci ed edere; un giardino incolto e felice nel centro citta’ come ve n’erano tanti in tante citta’. Piu’ di 20 anni fa i “costruttori” altra parola in neo-lingua ( spaccia per nobili muratori ed architetti dei semplici cementieri), hanno abbatuto la vecchia casa e scaraventato il parco in un caratere profondo per farne come sempre parcheggi e negozi. Ebbene : da quel giorno , quel luogo, e’ noto con il nome : IL GIARDINO.

Cosi’ anche  in Brianza, si trovano complessi alberghieri, grandi ristoranti dal nome evocativo, per gli ingenui, come LA BRUGHIERA, IL BOSCHETTO. Ma subito ci si accorge che la brughiera ed il boschetto erano prima del ristorante, della piscina, dell’albergo. Ora e’ rimasta solo la parola, il nome . Una lapide a perpetuo ricordo.

SUGLI – ERRORI- ANCORA

O meglio, quasi sempre si pagano errori che non si sono commessi, i propri di errori , di solito, sono appunto pagati da altri.

E’ ancora questione del TEMPO troppo breve delle nostre vite e della impossibilita’ di ripeterla , la vita…

Dunque , gli errori e i “peccati” , gravi , li commettiamo senza pagarli, in generale, per quel che sono .

Alla fine pero’ i conti tornano.   La pena ci viene inflitta. Per tutti la stessa. Quella capitale.

GLI ERRORI SI PAGANO SEMPRE

E’ vero  che gli errori , quelli piu’ quotidiani e  sopratutto quelli  strategici , politici , progettuali si pagano sempre. Ma purtroppo, generalmente, sono pagati da coloro che non li hanno commessi…

Anche questa e’ una verita’ abbastanza banale che con un po’ di esperienza e’ possibile verificare ma oggi mi appare con una chiarezza assoluta e quasi mostruosa.

IL LINGUAGGIO , LA PAROLA

Ho ascoltato in un incontro recente la seguente ipotesi sulla nascita del linguaggio umano :

dalla emozione, dal grido nasce poi la struttura via via sempre piu complessa della nostra lingua. Ma anche qui : al principio fu l’emozione.

Mi appare assai probabile questa teoria , ed assai poetica-   d altro canto quasi sempre poesia e verita’ sono in accordo- e penso anche che la nascita della pittura stia in quelle commoventi mani di diversi colori stampate sulle pareti di tante grotte neolitiche.

stessa emozione, stesso grido.

COL TEMPO SAI

IL tempo mi e’ apparso , per molto del mio tempo, il seguire avventuroso di stagioni e di possibilita’. L’estate sopratutto era la stagione -senza tempo- infinita .

Ora per me, e i miei coetanei, credo, il  tempo si e’ rarefatto .

La più nota canzone di LEO FERRE la ascolto come un appunto.

Le elezioni son passate…

Ma i miei amici non traggono lezioni nemmeno questa volta…

Convinti d’essere nel buono e nel giusto abbassano la testa e vanno avanti . -LA DERROTA ES EL BLASON DE L’ALMA BIEN NACIDA ?- Forse, ma ad insistere si fa sempre peccato.

A PROPOSITO DI ELEZIONI

Non sono MAI “stato” fascista, nè comunista, mai democristiano. A parte questo ho creduto un po’ a tutto.

Se dovessi scegliere il colore della mia bandiera penserei al raffinato e profondo NERO . Il colore di quelli che sanno…

” A MEZZ’ASTA SULLA SPERANZA. SVENTOLA SULLA MELANCONIA”