Bagaglio a mano

E’ quello che si porta in cabina, è quello , di solito, con le rotelle. Leggero- massimo sette kilogrammi-. Il bagaglio  a mano obbliga una scelta lacerante tra le cose che si vorrebbero portare via ,con noi, e che invece vanno lasciate lì. Nell’altra vita che precede il viaggio.
Ovviamente è anche una metafora  o può esserlo. Sopratutto lo è per la scrittura- l’arte della sottrazione-  come dice Claudio Magris.
Anche in questo caso scelte che feriscono tra quel che si vorrebbe dire ma che non ci sta ,
perchè troppo consumato, banale , troppo chiassoso. Sobrietà necessaria  nel raccontare la geografia , ricerca ambiziosissima di leggerezza nel dire in dieci righe qualcosa che possa servire a qualcuno : un indirizzo, una suggestione , una -messa in guardia-. L’esperienza del viaggiare aiuta a guardare in faccia la dolcezza e la ferocia del Mondo.

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