Algeri

Sono rimasto ad  Algeri pochi giorni , nel 2001 .
C’era ancora la paura : i falsi controlli, i finti poliziotti , gli attentati , le carneficine quotidiane nei villaggi . Il terrorismo religioso dava il tono ai giorni e soprattutto alle notti di Algeri.
Eppure è questa la più bella capitale del Maghreb. Un golfo larghissimo ,a mezza luna, che guardavo dall’alto della collina che domina il porto . Nelle discoteche ,la sera, la musica Rai  raffigurava una generazione che combatteva ,eroicamente, il doppio orrore del potere e della sua opposizione. Uscire al crepuscolo nei bei quartieri bianchi della città era già resistenza. Algeri ti svegliava , alle 5 del mattino, nel nome di Allah, modulato ossessivo, dai tetti  rosa dell’alba. Ed era già nostalgia.

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