LIMONOV

“LIMONOV” di Emmanuel Carrère l’ho terminato questa notte. La lettura della biografia di Eduard non mi ha lasciato scampo nelle ultime pagine. La Russia di tutte le nostalgie è stata, nel secolo scorso, quando si chiamava Unione Sovietica, invadente e invasiva nel pensiero occidentale. Lo sarà, sotto altre forme, anche in questo nostro secolo senza orizzonti. La Russia postmoderna di Carrère e di Eduard, il nazibolscevico, cinica e romantica, religiosa, mistica e inquietante sta già tornando nei nostri sogni e nei nostri incubi. Un libro-guida sul nuovo impero di Putin. Da consigliare agli amici migliori.

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