Io già sento primavera

Io già sento primavera che s’avvicina coi suoi fiori:
versatemi presto una tazza di vino dolcissimo.

E’ questo un frammento del classico Alceo tradotto da Salvatore Quasimodo.
Sono passati alcuni millenni da quella primavera e da quel vino e se è pur vero che – le mezze stagioni non esistono più – è rimasta uguale la commovente inadeguatezza dell’uomo alla Primavera.
La necessità di “bere vino dolcissimo” per poter affrontare la “triste allegria” che porta con sè la stagione del rinnovamento vegetale.

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