A proposito di Erdogan, di Piazza Taksim, dei falsi conservatori e dei veri reazionari

Penso non vi sia nulla peggio dei “leaders” reazionari con il vezzo del “progresso”.
Fossero feroci e nostalgici conservatori qualcosa di buono rimarrebbe, dopo di loro: i parchi, per esempio, con gli alberi secolari, il  mobilio dei vecchi ristoranti e dei caffè vetusti, le stradine lastricate, i mercati centenari, le case antiche con le loro belle crepe rovinose…
Ma questi nuovi e moderni reazionari con il mito del “progresso” uccidono  mercati, smantellano quartieri, sloggiano parchi per far posto a parcheggi. Nulla è più funereo di questi pallidi e -moderni- uomini del potere.

Leave a Reply

Your email address will not be published.