Si alza il vento, bisogna tentare di vivere

“Si alza il vento bisogna tentare di vivere”. L’invito è di Paul Valéry, ultimo capoverso del suo “Cimitero marino”. Sono queste parole a dare il titolo e il segno all’ultimo capolavoro del giapponese Miyazaki. Ho visto questo film d’animazione pochi giorni fa e ancora mi commuove ricordarne la trama e il disegno. Di più, mi ha emozionato, stupefatto, scoprire che il centro del film, il secondo attore protagonista è l’ingegnere aeronautico Giovanni Caproni. E’ lui, il grande visionario dei primi Novecento, con i suoi baffi a manubrio, che riempie i sogni tecnologici dei ragazzini giapponesi e soprattutto di Hayao. Sapere che è stato un ingegnere italiano, anche se del secolo scorso, ad indicare un percorso di eccellenza ad una generazione di giapponesi fa bene, in questi giorni oscuri, al cuore e all’anima. La poesia possente di questo capolavoro testamentario (sarà l’ultimo lavoro di Miyazki) e la cultura giapponese, così diversa dalla nostra, senza concessioni né all’ottimismo né al pessimismo, ma soltanto alla “bellezza” della responsabilità dei viventi, aiutano. Spero che questo magnifico film sia presto disponibile in Italia, venga diffuso nelle scuole. Una boccata di ossigeno, una manciata di speranza.
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