Il cane andaluso

:- No, non è un bastardo è un cane andaluso-. Quel lontano ragazzo camminava solo nella primavera fredda e senza odore.
Portava uno zaino col sacco a pelo e aveva occhi anche più belli del cane.
Il cane dorme e lui beve cioccolata nel bar con gli specchi.
La sabbia volava dalla spiaggia e pungeva, entrava nei capelli, negli occhi, le paludi erano schiuma bianca e ,strano, gli zingari non erano ancora arrivati. La ragazza vestiva una tunica, portava stivali duri di cuoio. Gli altri, che stavano con lei, sono rimasti nella casa coi muri bianchi. Nella stanza col letto c’è un grande quadro con un ombra e un cane nero.
Il cane nero si sveglia e si alza ad annusare gli stivali di cuoio. La ragazza si è tolta la tunica e gli stivali, ha accarezzato il cane di nuovo addormentato sotto il grande quadro.Il ragazzo ha appoggiato lo zaino al muro e ha sorriso alla felicità che soffiava forte, in quella primavera, dal Golfo del Leone

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