Il bianco silenzio di Cartagena de Indias

E’ nella luce forte del sole di mezzogiorno che Cartagena ti confonde. Mescola tempo, storia e geografia. Prima dei lampioni accesi, prima delle puttane. E’ soprattutto la domenica, quando la città vecchia è vuota di gente e di rumori, che il silenzio diventa “bianco”.
La piazza grande, un cane la attraversa, il portone semichiuso del palazzo dell’inquisizione e, in alto, il cielo immobile.
La Spagna della conquista è oggi, manca solo il clamore tracotante dei vincitori. Ascolto invece i miei passi e, inquieto, mi guardo alle spalle, non riconosco i miei pensieri a pochi metri soltanto dal mare, dalle spiagge organizzate. Nemmeno un alito di vento, tutto è fermo: è una tela, un’immagine, un racconto… dove sono entrato per sbaglio. Vorrei andarmene subito e ritrovare la paccottiglia del turismo tutto compreso. Non reggo più la “bianca transe” di questo patrimonio dell’umanità, dove particolari devono essere stati i singhiozzi e le grida in una uguale luce impietosa.

Cartagena
Cartagena

Leave a Reply

Your email address will not be published.