Un Villaggio sul fiume

Monpòs ha il colore verde dell’acqua, come la marisma che lo circonda e, a volte, lo annega. Monpòs è bianco come i villaggi perduti d’Andalusia. Allegro e feroce come i villaggi in festa della Colombia. E’ un possibile destino, un naufragio sperato sul rio Magdalena. La gloria del Generale, la scrittura di Marquez e la cinepresa di Rosi ne hanno evidenziato il perimetro e la storia, ma non la verità, che fugge via dagli acquitrini stagnanti, tra i banani e gli asini, vola via con le avocette e gli aironi. Nella notte di Monpòs sono i nitriti dei cavalli e il gracidare delle rane a tenerti sveglio sull’amaca di corda rossa. Aspetti i colibrì del mattino che si tuffano nei fiori aperti dal sole. Monpòs è un’altra possibile uscita dal  Mondo, per quanto resista, un labirinto profumato che può ancora indicare la luce.

 

 

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