Jura di pietra e di vino

Confina col dipartimento di Macon, nostro territorio gemello. Il Jiura rimane fieramente distinto, austero e singolare, rispetto al resto della Francia. Un’ enclave tra le Alpi, alte  montagne e vallate, separate appena da valichi stretti dal Jura svizzero, dalle valli del Gruviera.Un territorio quasi intatto, seminato a piccoli paesi, a microscopiche frazioni nascoste tra rocce, appoggiate a colline dai filari di viti antiche come il vino stesso.
E’ il paesaggio invernale di Brueghel con le nebbie, le nevi e i corvi neri. Poco abitato e impervio il Jura francese ci riconcilia con la pietra e con il  legno, con la foresta, con le bufere  e con la – fragile sicurezza- di una casa. Inalterato, da secoli, con le sue terre calcaree rosse e nere che danno ai vini sapori lontani è uno scenario medioevale dove il vischio d’inverno gonfia gli alberi spogli ad aspettare il ritorno di bardi e di druidi. Lo stupore è un distributore di benzina, ad un angolo, di fronte ad un bosco colorato, ancora, di profondo verde scuro.

One Reply to “Jura di pietra e di vino”

  1. Anche qui hai colto nel segno,caro amico.La vena poetica cresce col passare degli anni….sei come il vino (del Jura?) anche tu?
    Corr.

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