la strada nuova di Parigi

Patrik Modiano, premio Nobel per la letteratura 2014, di origine italiana, ha cercato di ricostruire, per anni, la storia di una quindicenne ebrea: Dora Bruder, scappata da un convitto di suore, a Parigi, nel 1941. Cadrà presto in una retata degli occupanti tedeschi per morire poco dopo ad Auschwitz. In questa malinconica e caparbia ricerca, Modiano ricostruisce una topografia di Parigi precisa e umanissima. Le strade, i boulevards, le bocche del metrò. Tutto il 18° arrondissement (quello delle “bancarelle delle pulci”) è stato palcoscenico di quella fuga adolescente.
Doveva avere un segreto, Dora, per scappare da un comunque sicuro nascondiglio: “E’ il suo segreto. Povero e prezioso segreto che i carnefici, le ordinanze, le autorità cosiddette d’occupazione, il deposito, le caserme, i campi, la Storia, il tempo – tutto ciò che insozza e distrugge – non sono riusciti a rubarle”.
Questo segreto non svelato resta forte, dolorosamente inespresso tra quelle strade, quelle linee di metrò, le “bancarelle delle pulci”. Non potremo più camminare in quell’area di Parigi senza pensare a lei. E a Dora, giustamente, infatti, verrà tra poche settimane dedicata una strada nel 18° ar.
Noi la percorreremo allora, sperando che una “goccia di pietà cada dall’alto sul nostro viso”.images

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