Il thè nel deserto

Il mio the nel deserto, il primo, ha un sapore lontano, quasi trent’anni, in contemporanea con il film di Bertolucci. Il ritardo di un volo, una mancata coincidenza, ed eccomi solo verso l’albergo di
Ouarzazate dove avevo mancato la notte prenotata, quella prima del viaggio vero, la valle del Draa, l’accampamento  tra le oasi e i villaggi di pietra nel sud del Marocco. Provincia di Erfoud. Avevo cercato allora una guida berbera, con un fuoristrada e un po’ di francese, deciso a cercare e a trovare con me quattro tende nel deserto a 300 kilometri da lì. Cominciammo al tramonto una delle strade in discesa più belle e pericolose del Maghreb, forse, del Mondo.. nella sera fredda di Dicembre.Muti. Io non mi fidavo di lui e lui non di me. Le prime parole dopo due ore in discesa tra colline e villaggi di sabbia rossa, greggi di pecore, pastori. Nessun altro veicolo sulla strada e il silenzio rotto soltanto dal nostro motore. Poi il vento forte e freddo, le deboli luci di una stazione di sevizio. E’ in quella stazione Shell, scalcinata e inaccogliente, che in compagnia di un autista sospettoso ho bevuto i primi bicchierini di thè verde e amaro, come è d’uso nel sud.L’accampamento lo abbiamo trovato poco dopo mezzanotte, con una mezzaluna araba nel cielo blu. La guida ancor più incredula e felice di me. Non era per nulla garantito il successo della ricerca…IMG_0022

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