Napoli shakespeariana

E’ improbabile che il misterioso e insuperato Shakespeare sia
nato a Napoli, come qualcuno ha sostenuto. Ma Napoli è, di certo, la più shakespeariana tra le città del Mondo. E’ il teatro, il sipario aperto e la musica d’orchestra. Le figure degli ultimi grandi attori si affacciano ai balconi di via Toledo, ti salutano nella sera, ancora fantasmi.
Sono le apparenze: è la stoffa dei sogni di cui siamo fatti noi stessi, come nella “Tempesta”, a rappresentare le verità di Napoli. Fuggire il proprio essere per poter essere davvero, in un gioco di specchi e di rimandi che fa del centro partenopeo il grande, bellissimo, tragico e simbolico palcoscenico del Mondo.
Mai come in questa occasione ho creduto, ho incontrato, tutti i fantasmi e tutte le apparenze della mia stessa vita. Tra i vicoli del centro storico, tra le statue di cartapesta dei personaggi già consegnati al museo delle cere dell’eternità. Nelle stradette in salita dei quartieri spagnoli, dove nessuno recita se stesso ed è, per questo solo, vero, la Sirena ritorna ogni sera a consolare e a cantare la propria parte, ad “assonnare”.
E Valeria, voce da ragazzino, gira e gioca con il suo taxi bianco come una bambina con la trottola. Recita la sua città, ne sente il selciato col corpo e col cuore. Giovanissima, sembra già conoscere tutti colori del Golfo. Valeria nata molto, molto dopo la mia prima inconsapevole scoperta di Napoli, è l’apparizione che avrei voluto incontrare allora ma che, adesso, ride nella verità della sua giovinezza, osservando la stoffa di cui è fatto il mio sogno esausto.

 

images

One Reply to “Napoli shakespeariana”

  1. “…osservando la stoffa di cui è fatto il mio sogno esausto”.
    I sogni, si esauriscono anch’essi con gli anni. E in un caffè all’aperto, una calda mattina di primavera inoltrata, riaffiorano i sapori salini di una gioventù ancora troppo vicina per poter essere sogno.

Leave a Reply

Your email address will not be published.