Il miele di Parigi

imagesLe arnie, da manuale, ordinate in un tempietto di legno e zinco, a pochi metri di un’entrata secondaria del Parco, sono lì dalla metà dell’Ottocento. I giardini del Lussemburgo sono anche platea per sciami d’ api che da due secoli si danno il cambio nella produzione di un miele eccellente e raro: quello di Parigi “centro- storico”. Le api del Parco del Senato di Francia sembrano addestrate alla discrezione e alla non violenza, non se ne vedono molte, se non in prossimità degli alveari e da anni non si segnalano punture ai numerosissimi visitatori.

L’invito alla festa del miele di Parigi è per l’ultimo fine settimana di settembre. Discussioni e assaggi, vendita del miele e dei prodotti derivati, musica e tartine. Una festa così, da villaggio di Provenza, nel cuore del centro storico di una grande capitale del Mondo, ne certifica, appunto, la grandezza. Molti cittadini (una bella parola che frequentiamo poco) partecipano a questa festa popolare e di quartiere, spesso diventano “padrini” di un’arnia aiutando così corsi di formazioni per la difesa delle api e del miele in quanto tale. Riconoscono i fiori e le piante del loro parco, comprendono che ha una propria autonoma vita vegetale e animale e che tutto questo è possibile anche in città.

Le Api scompariranno poco tempo prima dell’uomo, lo sappiamo ormai tutti, e Parigi, probabilmente, subito dopo…

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