La prateria

Eppure l’ho indicata una prateria, a qualcuno. Con la mano. E poi un orizzonte verde-blu, all’alba della giovinezza. Più tardi, ancora, uno stagno luccicante e stormi di grandi uccelli rosa e finalmente il mare. Ma hanno guardato la mia mano già macchiata di sole e rosicchiata dall’inquietudine. Non l’hanno creduta. Così ho dubitato anch’io, non ho saputo arrivare fino in fondo. Ma oggi sono certo di averla vista la grande prateria.
L’estate, quando si è giovani, può insegnare la libertà che è difficile e dura quanto la solitudine, lucida come una ferita. Ma solo quello è il tempo per impararla.images

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