Madagascar in saldo

Ladri d’organi (*). Madagascar in saldo.

Così come in tanti Paesi dell’Africa, ma qui di più. E poi da qui non si scappa, è un’isola.

Vendono tutto quel che si può. E anche di più, quel che non si può. Terra, bauxite, riso, pietre preziose, legno pregiato, pesci, granchi e crostacei, persino le ossa dei morti, rubate ai cimiteri per pozioni magiche ed elisir sessuali. Tutto a esaurimento. Ogni anno più poveri e con meno speranze. Sono i nuovi ricchi dell’Oceano – gli Indiani e i Cinesi soprattutto – a comprare la terra e il mare, con il permesso delle “autorità”.

Se si vuol saper quante probabilità di successo avranno le battaglie per un Mondo più eco-giusto bisogna venire in Africa. E visitare il Madagascar. Le ragazze e i ragazzi di questa Grande isola disperata portano, inconsapevoli, la grandezza sfavillante di un sorriso, di una risata gioiosa, a gola aperta. La vita da mordere, in mancanza d’altro, a ‘plein dents’.

La gloria di una dentatura naturalmente perfetta e allineata è tra i pochi doni ricevuti alla nascita. Così, ancora, almeno per questa generazione. Quando sarà messa a punto una tecnologia per l’ablazione e il trapianto delle arcate dentarie superiori ed inferiori si troveranno allora ad essere tutti espiantati per pochi euro e con una protesi mobile offerta. Solo ai nuovi ricchi dell’Oriente vincente dovrà essere consentito il candido biancore di molari, di canini immacolati per risate vittoriose. Li vedrebbero comunque inadeguati, sovradimensionati, al miserabile “mangiare” di questi giovani, marginali assoluti della crescita e della pietà.
(*) E’ molto diffusa nell’Africa contemporanea, e ancor più in Madagascar, tra le popolazioni più povere, la convinzione che tra gli stranieri siano presenti e attivi ladri ‘espiantatori d’organi’.

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