Il Caffe’ di Maradona

Passata piazzetta Nilo, proprio all’inizio della via San Biagio dei Librai, nel centro storico di Napoli, c’è il piccolo caffè del miracolo… il miracolo di Maradona.
Il proprietario, uomo serio, concreto e poco incline allo scherzo, incontrò trent’anni fa su un volo Alitalia da Buenos Aires a Milano nientemeno che il santo vivente di tutti i napoletani del secolo scorso: Diego Armando Maradona.
Il senso del teatro, del mistero e del miracolo è parte della vita quotidiana a Napoli così come a Buenos Aires. Forse per questo don Diego Armando non si stupì quando il nostro barista gli chiese un capello. Anzi: Diego se ne strappò uno davanti a lui e con seria convinzione glielo regalò.
Con quel simbolo di scalpo, quella reliquia filiforme, il nostro caffettiere costruì un tempietto coi colori della squadra del Napoli, la foto del grande calciatore e al centro, sotto vetro, il capello. L’altarino occupa gran parte della parete destra del locale.
S’invitano naturalmente i “fedeli” del bulbo pilifero, dopo la devozione e il “selfie”, a bersi un caffè al banco. In caso contrario potrebbero incappare in arcani e spiacevoli contrattempi…
Sempre in questo fantasiosissimo caffè identitario è anche appeso un bel calendario, fermo però al 2014, della Padania. I dodici mesi sono raffigurati da altrettante fotografie, tutte uguali, di un monocolore bianco-panna. La Padania, giustamente, in questo caffé non esiste!
Ma un miracolo vero c’è nel baretto di via dei Librai: è quello legato alla bella tradizione del caffè sospeso. Lì di caffè sospesi (già pagati) ce ne sono sempre tanti, sempre più numerosi che nel resto di Napoli.

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