viaggio d’autunno

E’ con le belle, umide zucche gialle, per le prime minestre, che comincia l’autunno. E’qui che riprende il ciclo dell’anno, è adesso che il -tempo- di migrare- si fa urgente. Il nostro antico, segreto orologio, può farci sobbalzare come una sveglia o avvertirci soltanto con un distratto e inquieto malessere, ma qualcosa succede d’ autunno. Sempre. Per tutti. Finire e ricominciare ma senza la sicurezza trionfante d’aprile. Il ricominciare in ottobre è consapevole. Non sarà così per sempre.
Prendere la strada, o l’aereo, in autunno, è un atto riflessivo più che gioioso, non la -route des vacances- piuttosto quella della meditazione.
Sarà allora il bagaglio dell’apprendista ad essere preparato con cura, niente potrà essere dimenticato e niente di più dovrà appesantirlo. Se l’inverno ci sorprenderà prima del ritorno la leggerezza soltanto potrà permetterci di camminare fino alla luce di casa.img_1723

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